Come ci siamo conosciuti
LA NOSTRA STORIA D'AMORE
Tutto ebbe inizio nel lontano 2010.
Era una notte buia e tempestosa. Sui cieli di Casarsa riecheggiava il gracchiare delle cornacchie e in lontananza si sentiva l'ululare dei lupi.
La piccola Esmerita, stremata della paura e zuppa di pioggia (perché aveva dimenticato l'ombrello a casa) decise di rifugiarsi nella locanda del vecchio Bernard detto "L'Australiano"e della sua bella e giovane sposa chiamata Dianuti. (ancora oggi tutto il villaggio si chiede come sia riuscito a conquistarla)
Appena passato l'uscio tutti gli avventori tacquero e i loro sguardi bramosi si volsero verso l'indifesa fanciulla, ella impaurita e tremante si rifugiò in un angolino trovando conforto nel suo amato calice di Prosecco.
Le ore passavano, il tempo non migliorava, gli avventori continuavano a importunarla e lei imperterrita continuava a rifiutarli trovando sempre e solo conforto nel suo prosecco (ormai i calici ingurgitati avevano superato la decina... forse. ) in quel momento l'uscio si spalancò ed entrò un tenebroso forestiero: era Carlo detto "il sardo" (probabilmente per il suo amore per la pecora) che le si avvicinò chiedendole:
"Ma che ci fai tutta sola?"
Lei pensò, "che due maroni! Ecco un altro disagiato". Ma quando sollevò gli occhi e incrociò il suo sguardo, disse fra se e se:
"mmmm pelato ma carino."
Lui si sedette al tavolo e ordinò da bere per entrambi, e chiacchierarono, bevvero e chiacchierarono. I minuti diventarono ore e loro continuarono a bere e chiacchierare, ridere e scherzare.
Passarono i giorni e poi i mesi e loro seguirono ad incontrarsi a quel tavolino. E fu proprio lì che si accorsero di essersi innamorati (probabilmente annebbiati dai fiumi di birra e vino) e decisero che era arrivata l'ora di crearsi un loro nido d'amore dove passare la vita insieme.
Con gli anni nella loro vita entrarono a fare parte nuovi amici e parenti, isolani e d'oltre oceano, dai cui trovarono sempre sincera ospitalità e vera amicizia e con i quali continuarono a bere, ridere e scherzare e a condividere grigliate, viaggi, pianti, sorrisi, nascite, giorni felici e purtroppo anche giorni molto tristi.
Ormai il tavolino, elemento fondamentale all'inizio del racconto, è solo un vecchio ricordo che non esiste più. I personaggi importanti siete diventati tutti voi lettori che siete un tassello fondamentale di questa bellissima storia. Siete coloro che hanno supportato e sopportato i nostri Carlo ed Esme nei momenti più disparati della loro vita, e loro per questa cosa vi ringrazieranno sempre. Ed è per questo che sono felici di ritrovarvi tutti il 4 gennaio per festeggiare la loro unione.
E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI...
... TO BE CONTINUED
